Un plugin non aggiornato, una password debole, un backup che non esiste. Sono le prime cose che cerca chi vuole entrare. Le controllo io, dal vivo, prima che arrivi un attacco.
Non è fantascienza. Sono i problemi più frequenti che troviamo nei siti WordPress non protetti.
Il sito reindirizza i visitatori verso pagine di spam o phishing, a tua insaputa.
Password deboli, credenziali di default o plugin obsoleti aprono la porta ai brute-force.
Un sito compromesso finisce nella blacklist di Google e sparisce dai risultati.
Senza backup adeguati, un ransomware o una cancellazione possono essere definitivi.
Un data breach non segnalato espone a sanzioni amministrative del Garante.
Siti infetti rallentano o vanno offline all'improvviso, in silenzio.
Un attacco reale a un sito non protetto. Dalla prima scansione alla rivendita dei dati, mentre tu non ti accorgi di nulla.
Un bot trova il tuo sito in un database pubblico. In meno di 3 secondi conosce la tua versione di WordPress e l'elenco dei plugin.
Sfrutta un plugin non aggiornato con una falla nota. Entra nel sito. Tutto continua a funzionare: tu non noti nulla.
Deposita un file nascosto che gli permette di rientrare quando vuole, anche dopo che aggiorni tutte le password.
Email, nomi, dati dei clienti, ordini, credenziali. Tutto copiato in silenzio. Il sito è ancora online, tutto apparentemente normale.
I dati dei tuoi clienti finiscono in vendita su forum del dark web. Prezzo medio per un database di PMI: 50–500 dollari.
Un cliente ti segnala attività sospette. Oppure arriva il Garante. Solo adesso lo scopri: molto dopo le 72 ore obbligatorie.
La legge ti dà 72 ore per notificare un data breach al Garante (Art. 33 GDPR). Ma se non sai di essere stato attaccato, quelle 72 ore scorrono comunque dal momento in cui avresti dovuto saperlo.
Molti pensano che il danno sia solo il sito offline. Scegli il tuo caso e vedi la stima reale.
Non è una formalità. Se il tuo sito subisce un data breach e non sei in regola, sei personalmente responsabile, anche se la colpa è di un plugin.
Spunta quelli che hai notato. Anche uno solo è un campanello d'allarme.
Un calo inspiegabile può indicare script malevoli in background.
Il dominio può essere in blacklist per spam inviato da malware.
Account amministratori che non hai creato tu sono un segnale chiaro.
I visitatori finiscono su siti di farmaci, scommesse o phishing.
"Questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer": il traffico crolla.
File PHP sconosciuti nei temi sono la firma tipica di una backdoor.
L'attaccante ha cambiato le credenziali o bloccato l'accesso.
Picchi da paesi insoliti o sessioni false generate dai bot.
In 30 minuti guardiamo insieme il tuo sito con occhio tecnico. Niente pitch, solo fatti.
Plugin, tema, accessi e configurazioni del tuo WordPress. Ti dico subito cosa mette a rischio il sito.
Una lista ordinata: cosa è urgente, cosa può aspettare, cosa puoi fare da solo.
Ogni sito è diverso. Le indicazioni sono specifiche per la tua configurazione.
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"Non sapevo nemmeno da dove iniziare. In 30 minuti Antonio mi ha mostrato 3 vulnerabilità concrete e un piano d'azione chiaro. Finalmente so cosa fare."
"Il sito del mio studio aveva un plugin obsoleto che apriva un accesso nascosto. Scoperto e risolto in meno di un'ora. Servizio eccellente."
"Gestisco un e-commerce e non posso permettermi downtime. L'audit mi ha dato tranquillità reale: backup verificati, accessi protetti, tutto sotto controllo."

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